Maledetto “pirata”!

C’è chi scappa dopo aver causato un incidente, o si ferma ma non è assicurato. Per ottenere il risarcimento dei danni l’atto di pirateria va provato: una faticaccia.

Pirata della stradaCi sono due tipi di “pirata della strada”. Quello classico è l’automobilista che causa l’incidente e scappa senza soccorrere l’altro guidatore o il pedone coinvolto (nel 2007, 160 casi). Poi c’è il “pirata della Rc auto”, cioè chi provoca il sinistro (e magari si ferma per vedere se ci sono dei feriti) ma circola senza copertura assicurativa e, spesso, non ammette neppure di avere colpa dell’incidente, anzi..

In entrambi i casi, per essere risarcita la vittima deve seguire un lungo iter burocratico. E non è detto che il rimborso dei danni all’auto e delle lesioni fisiche avvenga per intero.

Dove bussare per avere i soldi?

Siete stati vittime di un “pirata”? Vi risarcisce il Fondo vittime della strada, gestito dalla Consap (la Concessionaria servizi assicurativi pubblici del ministero dello Sviluppo economico) con un massimale di 775.000 €.

Sono due i casi possibili

  1. I rimborsi variano a seconda che il veicolo responsabile dell’incidente non sia stato identificato;
  2. l’altro veicolo non sia assicurato.

Nel primo caso , il Fondo risarcisce solo le lesioni fisiche: se queste sono molto gravi, vi spetta anche il rimborso dei danni alle cose, ma con una franchigia di 500 € (la somma che resta è a vostro carico). Invece, se il veicolo non è assicurato, c’è il risarcimento intero dei danni alla persona e alle cose.

Fate la richiesta alla compagnia “giusta”.

La richiesta va indirizzata alla Consap (via Yser,14 – 00198 Roma) e alla Compagnia competente per zona (varia in base al luogo dell’incidente): la trovate sul sito http://www.consap.it/o telefonando alla Consap (06 85796415).

Alla lettera allegate sempre il verbale.

Per avere i soldi, l’atto di pirateria va provato: cosa non semplice. Scrivete una lettera chiara e precisa alla Consap e alla compagnia competente, dove spiegate la dinamica dell’incidente; allegate il verbale delle Forza dell’ordine (che avete chiamato subiti dopo il sinistro), le dichiarazioni di eventuali testimoni, la documentazione medica, la perizia dei danni dell’auto.

Ecco come può andare a finire.

Non c’è un termine entro cui avete diritto a ricevere risposta (in genere, arriva in un paio di mesi). Se la Consap non vi riconosce il risarcimento (o intende rimborsarvi per somme che non ritenete soddisfacenti), potete contattare l’Isvap (l’istituto che vigila sulle Assicurazioni) allo 06 42133000: stabilirà se, e in che misura, vi spetta il risarcimento.

Maledetto “pirata”!ultima modifica: 2008-11-21T21:10:00+00:00da lgi21
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